Un tempo avrei scritto un articolo di fuoco, un tempo avrei pensato che, se non ne discutevo con amici o nemici, non avrei fatto il mio dovere "civile", un tempo avrei potuto pensare che, facendo chiasso, si sarebbe potuto cambiare qualcosa oppure svegliare qualche coscienza... Avrei anche scritto migliaia di battute per sostenere le mie ragioni... invece oggi non me frega quasi più niente... ho seguito la questione appena di sfuggita (sapendo già come sarebbe andata a finire) e ve la propongo unicamente perchè in questo periodo c'è talmente tanta carenza di post che anche una cosa tediosa come questa può far brodo...
E' di questi giorni il caos scoppiato intorno alla presentazione delle liste del PDL in Lombardia (Formigoni) e nel Lazio (Polverini). Nel primo caso sembra che la presentazione sia stata operata con la mancanza del "numero legale" di firme utili per la candidatura di Formigoni alle elezioni regionali Lombarde. Nel secondo sembra che sia arrivata fuori tempo utile quella nel Lazio (ovviamente ho semplificato entrambi i casi). Le forze dell'opposizione si sono fatte delle grasse risate (dapprima) poi adesso gridano allo scandalo per il Decreto Legge del Governo, fatto ad hoc per salvare queste candidature. Un decreto "interpretativo" (come è stato definito) in cui (sempre semplificando) il Legislatore (che in questo caso è il Governo in carica e non il Parlamento) fornisce la possibilità di "sanare" possibili inadempienze, mancanze o sbagli, a posteriori dalla presentazione delle suddette liste, emendandole e permettendo di correggerle anche dopo la scadenza dei termini di presentazione stabiliti dalla legge. In questo modo si fornisce ai giudici del TAR di entrambe le regioni (che ancora non si sono pronunciati sulla vicenda) un nuovo strumento (interpretativo appunto) per giudicare nel merito. I Giudici a questo punto, dovendo applicare la legge, ma avendo anche una nuova legge che gli dice che, in certi casi, si può essere elastici, avranno il loro bel daffare a far quadrare il cerchio. (Anche se io credo che a questo punto la decisione da prendere sia una sola...)
Per carità... partecipare alle elezioni senza gli esponenti "dell'altra sponda" politica avrebbe svilito (ancora di più, se ormai è possibile...) il significato della consultazione elettorale, ma io avrei voluto proporvi solamente una piccola domanda: (Tralasciando l'ormai "solito" conflitto di interessi di un Governo che emana una legge per aiutare una delle proprie liste) Se dovessi partecipare ad un concorso, ad un processo, ad un bando di gara o di appalto, ma anche prendere un appuntamento dal dentista (per estremizzare), dovrei seguire certe regole, rispettare orari, timbri, costi ecc... pena la mia esclusione dall'accesso ai sopracitati servizi/opportunità, pena anche (e scusate se è poco) far incacchiare l'altra parte che (dopo aver rispettato tutti i "cavilli") si vede "cornuta" e pure "mazziata".... Perchè invece, quando gli errori li compiono "gli altri", esiste sempre una scorciatoia ad Hoc e tutti devono stare allegramente al gioco?
Gianluca