Ciao a tutti! Esortata da alcuni ad essere pių presente nella vita di questo blog, eccomi qua a presentarvi la proposta di una serata a teatro. Anche se so che questo genere di eventi riscuote poco successo, e che a molti di voi interessa poco, ma questo spettacolo - esito di un laboratorio che Gabriele Lavia ha tenuto con una ventina di giovani attori - mostra come l'attenzione alle nuove generazioni e al teatro di domani sia viva nella produzione culturale del nostro Paese. Molto rumore per nulla torna sul palcoscenico dopo il tutto-esaurito dello scorso anno al Teatro India, che ha scatenato una lunga serie di recensioni positive nei pių importanti giornali nazionali. Cosė spero mi scuserete se quella che vi propongo č ancora una commedia del nostro Shakespeare, stavolta ospitata dal rinomato Teatro Argentina. Vi riporto un accenno di trama in modo che chi non la conosce possa avere un'idea di cosa tratta.
La vicenda si svolge a Messina dove la vita pacifica di un gentiluomo di nome Leonato viene animata dallarrivo di Don Pedro dAragona e di alcuni cavalieri del suo seguito. Tra questi si distinguono per valore Claudio e Benedetto. Il primo coraggioso e romantico coltiva una segreta passione per la figlia di Leonato, Ero, e si propone di sposarla al pių presto. Benedetto al contrario č uno scapolo convinto, sdegnoso dell'amore e di chiunque vi si assoggetti. Egli coglie ogni occasione per accendere delle animate discussioni con Beatrice, la nipote di Leonato, la quale ha un carattere molto simile a quello di Benedetto: č dotata di un'intelligenza acuta, risponde per le rime, ha sempre il cuore allegro e non ha intenzione di prender marito.
Da qui partono un intreccio di divertenti vicende, alla base dei quali cč l'elegante e geniale uso della parola e dei battibecchi verbali, che come sempre animano le commedie di Shakespeare. Il gioco di parole sul quale č costruita la commedia si estende anche al titolo, Much Ado about Nothing: in epoca elisabettiana nothing (niente) e noting (notazione) venivano pronunciate allo stesso modo e tutte le complicazioni, il baccano, le confusioni e gli equivoci sono dovuti ad un eccesso di attenzione, al gusto della notazione sia verbale che visiva. Se interessa a qualcuno io pensavo di andare Giovedė 10 allo spettacolo pomeridiano delle 17. Ci sono riduzioni per gli under 25 e per i possessori Bibliocard e Feltrinelli, Carta Pių, Cral aziendali e Associazioni culturali convenzionati con il Teatro di Roma. Trovate tutte le info su biglietti e orari (c'č un'interessante offerta last minute da tenere in considerazione) sul sito http://www.teatrodiroma.net/.
Noemi
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